lunedì 31 dicembre 2012

Senza parole: giudicate voi.......

domenica 16 dicembre 2012

AMICI ed AMICHE

Vi piacerebbe conoscere dei miei vecchi amici:






Faraona o Cappone

Amiche in questi giorni avete il dubbio se preparare il Cappone o la Faraona? Repubblica di oggi domenica 16 dicembre 2012 vi può aiutare.


sabato 15 dicembre 2012

Agnello con patate e carciofi

Amici/che come promesso condivido (cuspartisco per quelli della mia lengua) la ricetta dell' AGNELLO CON PATATE E CARCIOFI.
Prima di tutto la ricetta originale sarda che mi ha ispirato:


Ed ecco infine la ricetta con le mie varazioni:
In una capiente padella di alluminio olio cilentano di prima spremitura a freddo, 2 o 3 spicchi d'aglio e cipolla rosa affettata grossolanamente, dopo aver rosolato i vari pezzi d'agnello circa un Kilo fornitomi dal mio macellaio di fiducia (da parte nel frizzer ho conservato le costolette che farò in seguito, come mi ha insegnato la Marina di Roma, cioè impanate e cotte alla scottadito).... dunque dopo rosolati i pezzi di coniglio ho aggiunto un po' d'acqua calda e circa la metà di una bottiglia di Solopaca del Sannio 2011; poi un po' di salamoia Bolognese composta di sale e aromi vari come rosmarino, lauro ginepro ecc. Avevo anche del Falanghina bianco ed i pezzi di coniglio sarebbero rimasti più chiari come nella ricetta generale, ma io ho usato del vino rosso che rende il tutto più gustoso anche se scurisce un po' il tutto. Cuocere a fuoco vivace per un'ora circa.


   Dimenticavo di dirvi che avendo un macinapepe con il trituratore andato, ho messo un po di pepe intero in grani. Poi dopo la cottura ho tolto l'agnello e messo in un piatto come sopra.
   Nel sugo lasciato ho fatto cuocere insieme pezzi di patate e carciofi a spicchi che avevo puliti e tenuti in una insalatiera con acqua acidulata perché non venissero neri.
   Quando erano pronti e cotti al dente ho unito l'agnello e portato in tavola per i miei commensali accompagnando con pane integrale e Solopaca d.o.p.- Non vi dico dei complimenti e dei baci ricevuti o gli inviti ad aprire un ristorante.
   Ma alla mia età preferisco ogni tanto ristorare alcuni amici più cari.

Per qualche sofisticato amante della nouvelle cucina si potrebbe grattuggiare una spruzzatina di buccia d'arancia.
Bay ❤ ;-=)#
Amici devo farvi una confessione: gran parte del successo è merito del mio
macellaio e salumiere Gianluigi LETTIERI via Alcide DE GASPERI 24 84043 AGROPOLI (SA) Tel. 0974 821760 − 338 839 78 93 -



questa ricetta mi è piaciuta molto,  ormai l'ho già cucinata 6 volte.

provatela anche voi vi piacerà sicuramente!!!

                    Sara  Margonari.

mercoledì 12 dicembre 2012


❝ALLE MIE AMICHE DEL CUORE 
DEDICO
QUESTA ROSA ALLA MENTA❞

❥GAEC❦

mercoledì 5 dicembre 2012

domenica 2 dicembre 2012

DA GIUSI NICOLINI RICEVO:


Lettera aperta del Sindaco di Lampedusa

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa.

Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21
cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa
e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme
fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la
Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa
sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi
disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto
deve essere grande il cimitero della mia isola?

Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere
considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana
l’idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e
due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come
sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro
l’inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115,
il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei
corpi che il mare restituisce.

Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti,
sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il
Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di
una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica
europea sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un
modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste
persone il viaggio sui barconi è tuttora l’unica possibilità di
sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’Europa
motivo di vergogna e disonore.

In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti
scrivendo, l’unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente
gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da
Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è
successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime
motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi,
ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette
vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri
pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali
libiche.

Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze
preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umane
a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera.
Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio
ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene
consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio
nostro annegato durante una vacanza.


Giusi Nicolini